La formazione del personale è uno dei temi cruciali per la crescita e la competitività delle aziende. Il patrimonio di un’impresa risiede nelle competenze e nelle capacità della propria forza lavoro: più il personale è formato, più è produttivo e capace di portare valore all’interno delle strategie e dell’operatività dell’azienda. Per questo le organizzazioni hanno un interesse diretto nell’investire nella formazione del personale.
La vera sfida, oggi, è formare i dipendenti unendo le necessità aziendali alle aspirazioni personali di ciascun lavoratore, una caratteristica fondamentale per aumentare la retention ed evitare che talenti formati e di qualità abbandonino l’azienda.
Indice
Digitalizzare la formazione del personale rappresenta l’alternativa più valida per coniugare queste due anime dello sviluppo di nuove competenze, portando a vantaggi e benefici sia per i lavoratori sia per l’azienda.
Dalla formazione obbligatoria alla formazione strategica
In molte aziende, la formazione è vista solo come un obbligo.
Questo, da una parte, è certamente vero, soprattutto per quei corsi che rappresentano il pilastro della formazione dei lavoratori: pensiamo solo al corso per la sicurezza sui luoghi di lavoro, obbligatorio per legge.
Molte aziende si fermano qui, ai corsi di formazione obbligatoria. Ma questo approccio, oggi, risulta essere molto limitante.
Le aziende non devono solo subire l’obbligo della formazione, ma sono chiamate a trasformare quest’ultima in una leva strategica a vantaggio dell’intera forza lavoro e della produttività aziendale.
Ad esempio, accanto ai corsi obbligatori per legge, le aziende possono scegliere di avviare dei percorsi che si adattano al piano di carriera del dipendente, utili per sviluppare nuove competenze, migliorare le performance e adattarsi meglio ai cambiamenti del mercato
Questo cambia radicalmente la cultura aziendale: formarsi non è più solo un costo per l’azienda, ma un investimento per sostenere il presente e il futuro dell’intera organizzazione.
Cosa si intende per formazione obbligatoria?
Apriamo una piccola parentesi sui corsi di formazione obbligatoria per i dipendenti.
Questi riguardano principalmente salute e sicurezza sul lavoro.
In alcuni casi, questi corsi possono includere moduli specifici per formare gli addetti antincendio, gli addetti di primo soccorso o la figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).
L’obbligo di formare i dipendenti con questi corsi specifici è in capo al datore di lavoro, mentre i dipendenti hanno l’obbligo di partecipare ai percorsi formativi.
Non si tratta dell’unico tipo di formazione obbligatoria. Esistono infatti anche percorsi obbligatori legati a mansioni specifiche che, ad esempio, prevedono l’utilizzo di attrezzature per cui è richiesto il rilascio di un determinato attestato a seguito di un corso di formazione.
Anche chi si occupa di privacy deve fare della formazione specifica in relazione alla GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati). Esiste inoltre la formazione antiriciclaggio obbligatoria per i dipendenti e i collaboratori, necessaria per lavorare in alcune tipologie di aziende.
La formazione personale per lo sviluppo di competenze
Come abbiamo accennato, la formazione può trasformarsi in uno strumento strategico per creare un processo di evoluzione continuo che parte dallo sviluppo di competenze del singolo dipendente e che si riflette a cascata sugli interessi aziendali.
La logica è questa: io formo il personale, il mio personale lavora meglio e, con il suo lavoro qualificato, supporta gli obiettivi di business aziendale. Un approccio win win da cui tutti traggono beneficio.
La formazione del personale diventa così una parte integrante delle politiche d’impresa, in sinergia con i goal aziendali.
La vera sfida, a questo punto, è costruire questo processo di formazione continua del personale. Da dove partire?
Il primo passo per allineare la formazione agli obiettivi aziendali è individuare le competenze chiave che servono all’impresa e, in seguito, mappare le necessità formative dei dipendenti. Il match perfetto tra queste due attività permette di individuare quali percorsi formativi costruire e per chi.
Più difficile è rendere tutto questo sinergico, integrato e “automatico”. Ed è qui che entra in campo la digitalizzazione.
I vantaggi di digitalizzare le formazione HR
Digitalizzando la formazione del personale, scegliendo ad esempio di implementare un gestionale HR, diventa più facile collegare l’apprendimento dei dipendenti agli obiettivi reali aziendali, allineando le esigenze dell’organizzazione a quelle dei lavoratori.
Vediamo meglio tutti i motivi per digitalizzate l’apprendimento di nuove competenze.
Personalizzare la formazione dei dipendenti
I gestionali riescono a incrociare facilmente i dati relativi agli obiettivi aziendali, alle competenze necessarie per raggiungerli e alle competenze effettivamente presenti in azienda per determinare automaticamente i gap formativi, specie quelli prioritari da colmare.
La digitalizzazione permette così di individuare più facilmente quali dipendenti o quali mansioni hanno bisogno di formazione specifica, adattando i percorsi formativi realmente su misura dei dipendenti.
Ottimizzazione dei costi per la formazione
Tutto questo ha dei vantaggi notevoli anche dal punto di vista dell’ottimizzazione dei costi della formazione.
Le aziende, grazie alla digitalizzazione della formazione, non rischiano più di disperdere budget in percorsi non pertinenti ai propri bisogni. Piuttosto, investono in corsi formativi personalizzati che aiutano concretamente i dipendenti a fare un upgrade delle proprie competenze.
Inoltre, poiché i gestionali registrano e mettono automaticamente in relazione i dati, fanno anche risparmiare tempo a chi di solito si occupa di queste attività, come ad esempio i responsabili HR. Questo consente loro di dedicarsi alle attività realmente strategiche e di valore.
Monitoraggio dei progressi e valutazione dei risultati
L’altro vantaggio della digitalizzazione della formazione HR è la possibilità di misurare e tracciare l’impatto che il percorso formativo ha sulla produttività e sulla soddisfazione del personale.
In primis, il gestionale permette di tracciare chi ha frequentato un percorso e con quale risultato (es: superamento del test finale, ore di formazione frequentate). Inoltre, consente di monitorare i risultati attraverso test, feedback e valutazione delle performance.
Conformità agli obblighi di formazione
Ovviamente, digitalizzando la formazione del personale, l’azienda riesce a gestire meglio anche la formazione obbligatoria.
Se un’azienda opera in settori regolamentati, in cui è necessario aggiornare le competenze dei dipendenti facendo frequentare loro corsi specifici obbligatori, l’uso di un gestionale permette di programmare il percorso formativo per l’ottenimento delle certificazioni, facendo sì che queste siano sempre aggiornate, rispettando le scadenze.
Ciò permette all’azienda di essere sempre conforme alla legge per quel che riguarda gli obblighi formativi del personale.
Il gestionale HR come ponte tra formazione e competenze
Il gestionale HR è ciò che permette di digitalizzare la formazione del personale in modo strategico.
Visto così, è come l’anello di congiunzione tra i bisogni formativi dei dipendenti, le competenze strategiche per l’impresa e il raggiungimento dei goal aziendali.
Per questo Dynaset ha sviluppato il modulo Formazione all’interno del suo software HR evohrp, uno strumento che permette di trasformare la formazione delle risorse umane in un nuovo asset strategico per pianificare e controllare la formazione obbligatoria e non.
Grazie alle funzioni del software, le aziende possono analizzare più facilmente i bisogni dei dipendenti e le necessità aziendali, creando una mappa delle competenze che tiene traccia delle skill richieste per ogni ruolo e degli obiettivi di apprendimento.
Questo assicura che ogni dipendente abbia accesso alle risorse formative più appropriate per il suo percorso di carriera.
evohrp consente anche di valutare le prestazioni dei dipendenti durante e dopo i corsi di formazione, raccogliendo feedback e valutazioni da parte dei partecipanti e dei formatori.
Il tracciamento avviene in tempo reale, registrando i progressi, le ore di formazione erogate e le competenze acquisite, permettendo di calcolare più facilmente l’impatto sulla produttività e il ritorno sull’investimento.
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