L’INNOVAZIONE NEL CAMPO DELLE RISORSE UMANE

Future of Jobs: il futuro del lavoro nei prossimi 5 anni

Alcuni trend inaspettati stanno già cambiando il modo di lavorare.

A dirlo è il “Future of Jobs Report 2025”, un lavoro che ha raccolto le opinioni di datori di lavoro provenienti da tutto il mondo per individuare le prossime tendenze in fatto di competenze, professionalità e posti di lavoro.

I risultati parlano chiaro!

Nei prossimi 5 anni, il mercato del lavoro si trasformerà ancora, trainato da cambiamenti tecnologici, sociali e demografici. Scopriamo insieme quali.

Indice

I principali trend del futuro del lavoro

Il “Future of Jobs Report 2025” porta alla luce alcune tendenze chiave, considerate dei veri e propri driver per la trasformazione delle organizzazioni a livello globale.

Il quadro che si delinea non è roseo.

Il report evidenzia come l’aumento del costo della vita rappresenti una preoccupazione per le aziende e i dipendenti. Ma oltre all’inflazione, c’è un altro trend silenzioso pronto a impattare sul mercato del lavoro, una tendenza di cui molti imprenditori hanno paura…

È il rallentamento della crescita economica, che si lega a doppio filo al tema delle tensioni geopolitiche che, negli ultimi anni, hanno già alterato il difficile equilibrio del mercato del lavoro: pensiamo solo alle restrizioni al commercio e agli investimenti.

In questo clima, molte aziende devono prepararsi ad adattare il proprio modello di business, dimostrando skill come resilienza, flessibilità, agilità, leadership e problem solving.

Inoltre, ci si aspetta che pure i cambiamenti climatici facciano la loro parte nei prossimi 5 anni. Molte aziende stanno già dimostrando una maggiore attenzione alla tutela ambientale, investendo concretamente in competenze e processi più green.

Tendenze demografiche: l’impatto sui posti di lavoro

Il report sul futuro del mercato del lavoro mette in luce un mondo a due velocità: mentre nelle economie ad alto reddito si registrano un calo e un invecchiamento della popolazione, nelle economie a basso reddito avviene l’esatto opposto.

Ciò porta a due diversi scenari:

  • dove la popolazione invecchia, iniziano a mancare persone in età lavorativa e aumenta la richiesta di figure professionali in ambito sanitario e assistenziale;
  • dove la popolazione cresce, c’è un’alta disponibilità di manodopera, che deve essere però formata e aggiornata, motivo per cui sono richiesti professionisti nel campo dell’educazione, del tutoring e del mentoring.

Purtroppo per noi, apparteniamo al primo scenario. Del resto, è già evidente che oggi molte aziende faticano a trovare personale.

Con meno manodopera disponibile, le aziende dovranno fare notevoli investimenti e cambiamenti per garantire un posto di lavoro attrattivo per i talenti… e migliorare sia la talent acquisition sia la talent retention.

Da un lato, le imprese dovranno dotarsi di una gestione HR evoluta, capace di individuare e assumere nuovi talenti, nonché di evitare emorragie di personale qualificato.

Digitalizzazione, il trend principale nel mercato del lavoro

Abbiamo tenuto per ultimo il trend che più di tutti registrerà l’impatto più importante nel mondo del lavoro.

Più del 60% degli intervistati prevede infatti che a trasformare le aziende entro il 2030 sarà la digitalizzazione.

L’Intelligenza Artificiale ha già fatto passi da gigante, e insieme a lei la robotica, i Big Data e l’automazione. Tutto ciò porta inevitabilmente a una crescente domanda di competenze tecnologiche,

Da qua a 5 anni, le imprese non potranno più rimandare la trasformazione digitale e l’alfabetizzazione tecnologica: ecco perché ci sarà sempre più bisogno di strumenti avanzati per digitalizzare i processi in tutti i reparti aziendali, dalla produzione al magazzino, fino alla gestione delle risorse umane.

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