Ferie aziendali: la normativa in breve

Quante ferie spettano per legge ai tuoi dipendenti?
Quali sono gli obblighi per il datore di lavoro?
Perché le ferie residue sono un problema?

Rispondiamo ad alcune domande molto comuni nel mondo del lavoro.

Scopri come un gestionale HR possa risolvere una delle criticità più importanti per l’azienda: la corretta pianificazione delle ferie.

Le ferie nella Costituzione e nel Codice Civile

Ogni dipendente ha il diritto di recuperare le proprie energie psicofisiche e le relazioni sociali con un periodo di riposo retribuito.

Lo dice la Costituzione nel suo articolo 36, il quale obbliga il dipendente a non rinunciare al riposo settimanale e alle ferie annuali retribuite, indipendentemente dalla tipologia di contratto e dalla sua mansione.

In poche parole, ogni dipendente ha diritto alle ferie e ogni impresa, o datore di lavoro individuale, ha l’obbligo di concederle.

Le ferie sono inoltre regolamentate da diversi Decreti Legislativi – che approfondiremo in seguito – e dal Codice Civile. Nello specifico, l’articolo 2109 del Codice Civile offre delle chiare indicazioni su chi ha potere decisionale sui periodi di ferie. Testualmente:

“Il prestatore di lavoro ha diritto ad un giorno di riposo ogni settimana, di regola in coincidenza con la domenica.

Ha anche diritto, dopo un anno d’ininterrotto servizio, ad un periodo annuale di ferie retribuito, possibilmente continuativo, nel tempo che l’imprenditore stabilisce, tenuto conto delle esigenze dell’impresa e degli interessi del prestatore di lavoro”.

In sostanza, l’imprenditore dovrà trovare un accordo con i propri dipendenti per stabilire il periodo di ferie in base alle esigenze aziendali.

Il responsabile HR aziendale dovrà sempre cercare di concedere ferie ai dipendenti con una corretta pianificazione per numerosi motivi:

  • Mantenere l’efficienza dei reparti aziendali;
  • Concedere ai dipendenti un periodo di meritato riposo;
  • Esaurire le ferie residue (che costituiscono un costo per l’azienda);
  • Non incappare in sanzioni per le ferie non godute (la legge 183/2010 impone sanzioni da 100 a 4.500 euro in base al numero di lavoratori e annualità nelle quali non hanno potuto godere delle proprie ferie).

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Minimo annuo di ferie

Quante ferie spettano ai dipendenti ogni anno è specificato nei contratti collettivi, i quali variano in base alla natura dell’azienda e delle attività dei suoi dipendenti.

In linea generale però il Decreto Legislativo 66 del 2003 sancisce il minimo di ferie retribuite a non meno di quattro settimane all’anno.

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Un altro Decreto – il numero 213 del 2004 – precisa il periodo di tempo entro il quale debba essere goduto il periodo di riposo:

Due settimane di ferie devono essere godute entro l’anno nel quale sono state maturate, mentre le altre due settimane di ferie obbligatorie per legge devono essere godute entro i 18 mesi successivi all’anno di maturazione.

Come fare con le ferie residue?

Spesso i manager aziendali e i responsabili HR devono affrontare il problema delle ferie residue. Le ferie non godute, infatti, rappresentano una voce di costo nella contabilità aziendale.

Considerando che il D.L. 66 del 2003 specifica anche che le ferie non godute non possono essere monetizzate (pagate), la soluzione migliore per lo smaltimento delle ferie dei dipendenti avviene con una pianificazione efficiente del piano ferie.

Al giorno d’oggi, piccole e grandi aziende possono sfruttare i vantaggi della digitalizzazione dei processi aziendali grazie all’implementazione di software per la gestione delle risorse umane.

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