Gap di competenze: cos’è e come individuarlo

Oltre alle sfide del mercato e alla concorrenza, c’è un altro aspetto che le aziende devono tenere sotto controllo per essere sempre competitive: il gap di competenze.

Il gap è un divario, un mancato allineamento tra le necessità aziendali e la propria forza lavoro; allo stesso tempo, è anche un divario tra l’azienda e il proprio mercato di riferimento.

Tanto i lavoratori quando le imprese faticano a tenersi al passo con le evoluzioni e il veloce progredire tecnologico. Ogni novità richiede un aggiornamento delle proprie skills, pena il restare indietro e perdere numerose opportunità, fino al totale disallineamento con il mercato.

Questa difficoltà, per quanto conclamata, non deve diventare la “scusa” per non mettersi in pari: altrimenti sarebbe come nascondersi dietro un dito.

Ecco perché per un’azienda è importante fare un’analisi del gap di competenze, il punto di partenza per comprendere come riorganizzare o potenziare il bagaglio di skills aziendali per essere sempre competitivi.

Gap di competenze: che cosa significa per l’azienda

Il gap di competenze, chiamato anche Skill Gap, è definito come lo squilibrio tra le competenze richieste dall’azienda per ricoprire un determinato ruolo e le competenze possedute nella realtà dal lavoratore.

Il gap è piuttosto frequente, ma la colpa non è di certo del lavoratore “impostore” che ricopre una posizione non pertinente alle sue competenze.

Il mondo si evolve, e tutti i settori, da quello produttivo a quello dei servizi, si trovano di fronte a cambiamenti continui (l’avvento dell’automazione e dell’AI) che richiedono un aggiornamento costante da parte della forza lavoro. È il cosiddetto reskilling: e chi dovrebbe occuparsene, se non l’azienda, organizzando appositi corsi di formazione e aggiornamento del personale?

A ciò si aggiunge una oggettiva difficoltà, messa in luce da numerosi studi e ricerche: i datori di lavoro faticano a trovare professionisti già in possesso delle competenze necessarie per traghettare l’azienda verso i risultati attesi. Molte volte, l’acquisizione del bagaglio di skill necessarie per un lavoro inizia proprio in azienda, direttamente sul posto di lavoro.

La situazione sembrerebbe quindi ingovernabile, se non fosse che le aziende possono usare il gap di competenze a loro favore, analizzandolo per tracciare una riga sul foglio e cominciare a ridefinire le proprie necessità d’impresa.

Ed è qui che entra in gioco l’analisi del gap di competenze.

Come fare un’analisi delle competenze (e del loro gap)

L’analisi del gap di competenze è fondamentale per chiarire una volta per tutte quali sono le “mancanze” cui un’azienda deve far fronte per restare sempre un passo avanti alla concorrenza.

L’analisi riguarda quindi l’azienda a 360°: non sono quindi esenti né dipendenti né dirigenti.

A guidare il tutto sono i responsabili HR, che dovrebbero iniziare a esaminare gli attori coinvolti nei processi aziendali attraverso un sistema di valutazione che tenga conto dei seguenti punti fermi:

  • Quali sono le competenze necessarie per eseguire un lavoro?
  • Qual è il livello di competenza attuale dei lavoratori?
  • Ci sono posizioni scoperte che l’azienda dovrebbe coprire?
  • Ci sono processi di lavoro migliorabili dal punto di vista dell’efficienza grazie all’aiuto della tecnologia, e se sì, cosa serve per guidare questo cambiamento?

Per trovare una risposta a queste domande, mappare lo stato dell’arte aziendale e condurre una vera analisi dello skill gap, i responsabili HR possono ricorrere a test scritti, quiz a risposta multipla, focus group e interviste.

Qualsiasi sia il metodo scelto, alla fine si dovrà giungere a una definizione precisa delle lacune e delle necessità aziendali.

L’utilità dell’analisi del gap delle competenze per l’azienda

Grazie all’analisi delle competenze, l’azienda può comprendere i diversi ambiti di intervento per mettersi in pari e potenziare le proprie skill.

Il gap di competenze, ad esempio, potrebbe evidenziare la necessità di assumere nuovo personale per coprire figure specifiche strategiche. Ancora, potrebbe mettere in luce la necessità di organizzare un piano formativo aziendale per aggiornare le competenze della forza lavoro.

Ovviamente, sarà più facile fare tutto questo se i responsabili HR potranno contare su strumenti avanzati per l’analisi delle skill aziendali, siano essi individuali o di gruppo.

Il modulo Competenze del sistema gestionale di evohrp, ad esempio, fornisce tutti gli strumenti per definire le competenze di cui la tua azienda necessita, semplificando sia l’analisi delle skill sia la creazione di un piano formativo per il miglioramento professionale dell’intero team di lavoro.

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