La perdita dei dati dei dipendenti sono sempre più frequenti nelle aziende. Per prevenirli bisogna mettere in campo precise politiche di protezione dei dati; questo significa anche verificare le policy degli strumenti software a cui la tua impresa si affida.
Soprattutto i gestionali HR, che conservano e lavorano con i dati dei dipendenti, devono prevedere le principali casistiche di rischio e adottare strumenti utili sia a prevenire i rischi per la sicurezza sia a ripristinare i dati dopo un attacco o un incidente.
Indice
Perché è importante prevenire la perdita di dati
Proteggere i dati aziendali e del personale dovrebbe essere una delle priorità delle organizzazioni. Le ripercussioni di un incidente di sicurezza possono essere infatti molto negative.
Perdite finanziarie | Oltre alle possibili sanzioni da parte degli organismi di controllo per la mancata osservanza del GDPR, l’azienda deve destinare risorse per indagare e risolvere le vulnerabilità ingaggiando degli esperti |
Danni alla reputazione | L’impatto reputazionale compromette la fiducia di clienti, dipendenti e stakeholder |
Conseguenze legali | I dipendenti potrebbero intentare una causa contro l’azienda per negligenza e danni |
Interruzioni operative | Le fughe di dati possono compromettere le attività quotidiane |
Le principali cause di perdita o fuga dei dati
Quali sono le cause principali dietro i data breach (perdita, compromissioni o accesso non autorizzato ai dati) e i data leaks (fuga di dati) nelle aziende?
Tra i principali indiziati c’è l’errore umano. All’interno dell’aziende può infatti capitare che gli stessi dipendenti condividano per sbaglio dei dati con destinatari esterni. Comune è anche cancellare accidentalmente dei file importanti o sovrascrivere delle informazioni importanti.
Per non parlare delle disattenzioni dovute alle credenziali, che risultano spesso molto deboli, aprendo la strada ad attacchi esterni, come gli ormai frequentissimi ransomware, che prende in ostaggio i dati, rilasciandoli solo dietro il pagamento di un riscatto.
L’errore umano può tradursi anche in una disattenzione nella configurazione o nell’aggiornamento dei software in uso all’interno dell’azienda, che possono così diventare vulnerabili e favorire il lavoro di hacker e criminali informatici.
Secondo il 2026 Data Breach Investigations Report, il 31% delle violazioni ha oggi origine proprio dalle vulnerabilità dei software, mentre in passato la modalità di accesso più frequente era il furto delle password.
Questo dimostra che gli hacker si stanno concentrando di più sullo sfruttamento le falle dei sistemi piuttosto che sull’inganno ai danni delle persone.
Il backup come strategia per il recupero dei dati
Tra gli strumenti più utili per proteggere i dati dei dipendenti di un’azienda dagli attacchi c’è il backup.
Fare il backup significa creare delle copie di sicurezza di un file o di un database per ripristinare più facilmente le informazioni in caso di incidenti di sicurezza o problemi informatici.
Dal punto di vista dei dati aziendali, il backup è fondamentale perché:
- Permette di ripristinare i dati presi in ostaggio dai criminali informatici senza bisogno di pagare il riscatto;
- Garantisce l’operatività aziendale, mettendo a disposizione l’ultima copia salvata dei dati;
- Rimedia alla cancellazione accidentale di documenti da parte del personale.
La politica di backup di evohrp
Ora che sappiamo che i backup sono fondamentali, una domanda sorge spontanea: come verificare la politica di backup di uno strumento software, come ad esempio un gestionale HR?
Per aiutarti a capirlo, ti illustriamo come funziona la protezione dei dati dei dipendenti di evohrp, il software HR di Dynaset.
evohrp lavora infatti con numerosi dati, sensibili e non: dati anagrafici, presenze, ferie, workflow approvativi e configurazioni di sistema. Come misura di protezione, tutte queste informazioni sono soggette a backup automatico regolare. Inoltre, le credenziali di accesso ai backup sono distinte dalle credenziali applicative, garantendo un’ulteriore forma di protezione.
Non è l’unica misura adottata. I punti salienti delle policy di backup sono:
- Automazione completa: non è richiesto nessun backup manuale, evitando dimenticanze e sviste;
- Immutabilità dei dati: significa che i backup sono protetti da modifiche o cancellazioni non autorizzate;
- Backup intraday: è il salvataggio periodico delle informazioni, che viene eseguito ogni 15 minuti durante il giorno, senza impatto sulle performance di produzione. Questo significa che, in caso di problemi, puoi ripristinare l’ultimo log intraday risalente ai 15 minuti precedenti, perdi solo un “quarto d’ora” di dati;
- Retention: è il periodo di tempo entro il quale una copia di sicurezza viene conservata sul cloud prima di essere eliminata o sovrascritta. Con evohrp, il periodo di conservazione dell’intero archivio è di 90 giorni;
- Test di ripristino: è una verifica trimestrale che permette di accertare che i dati, i file o i sistemi salvati nel backup possano essere realmente recuperati e utilizzati in caso di necessità.
Grazie a queste misure di sicurezza, evohrp riesce non solo a proteggere i dati dei dipendenti, ma anche a garantire la continuità operativa e a minimizzare gli effetti negativi di una perdita di dati.
